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Gennaio 1793, i Miliziani Sardi respingono la flotta francese

I Miliziani, che sfilano altéri nelle loro divise rosse il giorno della Festa di Sant’Efisio, a Cagliari, o in quello della Cavalcata Sarda, a Sassari, sono i soldati volontari sardi o, meglio, lo erano. Se non ci fossero stati loro, il 23 gennaio 1793, la Sardegna probabilmente avrebbe subito l’onta di una nuova dominazione: quella francese.

In quel tempo, infatti, i Francesi avevano organizzato contro l’isola una duplice spedizione navale: una a nord dell’isola, al comando del tenente-colonnello Napoleone Bonaparte; l’altra a sud, molto più impegnativa. Caddero, in breve, le piazzeforti di San Pietro e di Sant’Antioco, ed ecco la flotta francese davanti al porto di Cagliari. La città fu bombardata a lungo, poi le navi si ritirarono dietro la Sella del Diavolo, in attesa della notte favorevole allo sbarco. Intanto, due coraggiosi cittadini, Vincenzo Sulis e Girolamo Pitzorno, preparavano il loro piano di contrattacco.

Durante la notte, infatti, i soldati francesi… sbarcarono senza trovare la benché minima resistenza, e si accamparono sulla bianca spiaggia del Poetto. L’indomani avrebbero raggiunto Cagliari. Ad un tratto, però, nel profondo della notte appare un berretto rosso, subito seguito da altri dieci, cento, mille… e i colpi che partono dai lunghi archibugi vanno sempre a segno.

Il campo francese è in subbuglio. Il nemico confuso e disorientato si arrende e chiede, invano, di riprendere il mare. Ma le navi non possono avvicinarsi alal costa per l’improvviso scatenarsi di una tempesta. Poche centinaia di Miliziani tennero, così, sotto l’incubo del fuoco due brigate di soldati francesi per tre giorni e tre notti, finché i superstiti, stanchi, abbattuti e vinti, poterono riprendere il mare.

E mentre le campane annunciavano festose la vittoria, la voce di un’altra vittoria correva per tutta la Sardegna: quella del nocchiero Domenico Millelire sul grande Napoleone nelle acque de La Maddalena.

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